Quando in una società di capitali (S.p.A. o S.r.l.) si verifica una perdita superiore a un terzo del capitale sociale, gli amministratori devono intervenire senza indugio per valutare le misure necessarie a tutela della società, dei soci e dei terzi. Se il capitale scende al di sotto del minimo legale, la situazione si aggrava ulteriormente, rendendo obbligatoria la ricapitalizzazione o la liquidazione.
I riferimenti normativi principali sono:
- Art. 2446 e 2447 c.c. per le S.p.A.
- Art. 2482-bis e 2482-ter c.c. per le S.r.l.
Quando la perdita supera un terzo del capitale, ma il capitale residuo rimane sopra il minimo legale, è prevista la riduzione proporzionale e l’eventuale ripristino. Se invece il capitale scende sotto il minimo previsto dalla legge, si rende necessario un aumento del capitale o lo scioglimento della società.
Come si calcola la perdita oltre un terzo del capitale sociale
La verifica della perdita si basa sul confronto tra il capitale sociale e il patrimonio netto, tenendo conto prioritariamente delle riserve disponibili.
“La perdita deve prioritariamente essere imputata alle riserve disponibili, esaurite le quali essa incide sul capitale sociale” (G.F. Campobasso, Diritto Commerciale, Vol. 2, UTET, Torino).
Pertanto:
- Si utilizzano in via prioritaria le riserve disponibili.
- Solo l’eccedenza della perdita incide sul capitale sociale.
Dibattito dottrinale: riserve vs patrimonio netto
Una parte della dottrina propone, in alternativa, di valutare la perdita confrontando direttamente il patrimonio netto complessivo con il capitale sociale, senza preventiva imputazione alle riserve.
“Secondo altra opinione, il patrimonio netto post-perdita va confrontato direttamente con il capitale nominale, senza preventiva sterilizzazione delle riserve” (M. Notari, La disciplina delle perdite nelle società di capitali, Giuffrè Editore).
La prassi operativa prevalente, tuttavia, resta quella dell’assorbimento delle riserve prima di incidere sul capitale.
Esempi di calcolo della perdita di capitale sociale
Primo esempio (perdita contenuta)
| Voce | Valore |
| Capitale sociale iniziale | 100.000 euro |
| Riserve disponibili | 30.000 euro |
| Perdita dell’esercizio | (50.000) euro |
Metodo tradizionale:
- Riserve assorbono 30.000 euro
- Perdita residua: 20.000 euro
- Capitale residuo: 80.000 euro → perdita non oltre un terzo
Metodo alternativo:
- Patrimonio netto post-perdita: 80.000 euro
- Non si supera il terzo → nessun obbligo
Secondo esempio (perdita rilevante)
| Voce | Valore |
| Capitale sociale iniziale | 100.000 euro |
| Riserve disponibili | 10.000 euro |
| Perdita dell’esercizio | (80.000) euro |
Metodo tradizionale:
- Riserve assorbono 10.000 euro
- Capitale colpito per 70.000 euro
- Capitale residuo: 30.000 euro → supera i 2/3
Metodo alternativo:
- Patrimonio netto: 30.000 euro → < 2/3 → obbligo
Terzo esempio (S.r.l. con capitale minimo)
| Voce | Valore |
| Capitale sociale iniziale | 10.000 euro |
| Riserve disponibili | 2.000 euro |
| Perdita dell’esercizio | (6.000) euro |
Metodo tradizionale:
- Riserve assorbono 2.000 euro
- Capitale colpito per 4.000 euro
- Capitale residuo: 6.000 euro → perdita oltre un terzo
Metodo alternativo:
- Patrimonio netto: 6.000 euro → < 2/3 → obbligo
Obblighi degli amministratori
Gli amministratori devono:
- Convocare senza indugio l’assemblea dei soci;
- Esporre una relazione sulla situazione patrimoniale aggiornata;
- Proporre le misure necessarie: ripiano delle perdite, aumento del capitale, trasformazione o scioglimento;
- Redigere un verbale dettagliato delle deliberazioni assunte.
Modello operativo di verbale assembleare
VERBALE DI ASSEMBLEA STRAORDINARIA
In data [], alle ore [], presso la sede sociale in [], si è riunita l’assemblea straordinaria dei soci della società [] S.r.l./S.p.A., regolarmente convocata ai sensi dell’art. 2482-bis/2446 c.c.
Presiede l’assemblea il Sig. [___], nella sua qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione/Amministratore Unico.
Il Presidente illustra che dal bilancio straordinario redatto alla data del [] emerge una perdita di euro [], la quale, dopo l’assorbimento delle riserve disponibili e degli utili portati a nuovo, incide sul capitale sociale in misura superiore a un terzo, riducendolo a euro [___].
Dopo aver esposto le cause della perdita e le prospettive future dell’attività sociale, propone all’assemblea:
- la ricostituzione del capitale mediante versamenti soci;
- l’aumento del capitale sociale;
- la trasformazione della società;
- lo scioglimento della società e la messa in liquidazione.
Dopo ampia discussione, l’assemblea prende atto della situazione ma non delibera né la ricostituzione del capitale, né la trasformazione della società, né altra misura idonea.
Null’altro essendovi da deliberare, l’assemblea viene sciolta alle ore [___].
Letto, approvato e sottoscritto.
Il Presidente
Il Segretario
VERBALE DI DETERMINA DELL’AMMINISTRATORE UNICO
In data [], il sottoscritto [], nato a [], il [], residente in [], C.F. [], nella sua qualità di Amministratore Unico della società [] S.r.l., con sede in [], C.F. e P.IVA [___], premesso che:
- in data [___] l’assemblea dei soci ha preso atto di una perdita che riduce il capitale sociale al di sotto del minimo legale, senza tuttavia deliberare alcuna misura per la ricostituzione del capitale stesso, né la trasformazione della società;
- ai sensi dell’art. 2484, comma 1, n. 4 c.c., tale condizione costituisce causa di scioglimento;
DETERMINA
- Di accertare il verificarsi della causa legale di scioglimento della società prevista dall’art. 2484, comma 1, n. 4 c.c.;
- Di procedere al deposito del presente verbale presso il Registro delle Imprese competente entro il termine di legge;
- Di intraprendere gli ulteriori adempimenti previsti ai fini dell’iscrizione della società in stato di scioglimento e l’eventuale nomina del liquidatore, ove non diversamente deliberato.
Letto, approvato e sottoscritto.
[Luogo], [Data]
L’Amministratore Unico
[Firma]
Effetti del mancato intervento e procedura presso il Registro delle Imprese
In caso di mancato ripiano o trasformazione, si verifica la causa legale di scioglimento.
L’amministratore deve:
- Redigere il verbale di accertamento della causa di scioglimento;
- Depositarlo presso il Registro delle Imprese entro 30 giorni;
- Avviare la procedura di liquidazione o proporre la nomina di un liquidatore.
L’omissione degli obblighi comporta responsabilità personali, sanzioni amministrative e, in alcuni casi, responsabilità per i danni arrecati a terzi.
La gestione delle perdite rilevanti è materia estremamente delicata per l’organo amministrativo di una società di capitali. Non è sufficiente una generica attenzione, ma occorre adottare un comportamento diligente, prudente e tempestivo.
In sintesi:
- Gli amministratori devono attivarsi immediatamente al superamento della soglia di un terzo del capitale sociale;
- Devono valutare attentamente l’andamento della gestione e predisporre senza ritardo una situazione patrimoniale aggiornata;
- Hanno l’obbligo di convocare l’assemblea senza indugio;
- Hanno l’obbligo di provocare delle scelte da parte dei soci;
- Agire di conseguenza fino al rilevamento della causa di scioglimento ed al deposito della determina presso il Registro delle Imprese
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