Le Società Benefit, introdotte nell’ordinamento italiano dalla Legge di Stabilità 2016, rappresentano un’evoluzione del concetto di impresa, combinando obiettivi economici con finalità di beneficio comune. Se stai pensando di trasformare la tua azienda in una Società Benefit nel 2025, ecco alcuni suggerimenti pratici per affrontare al meglio questa transizione.
Innanzitutto, se non lo sai già, è fondamentale comprendere cosa significhi diventare una Società Benefit. Non si tratta semplicemente di aggiungere qualche obiettivo sociale al business tradizionale, ma di integrare formalmente e concretamente finalità di beneficio comune accanto a quelle di profitto. Questo implica un cambio di visione strategica: ogni decisione aziendale deve bilanciare l’interesse degli stakeholder con quello della collettività e dell’ambiente.
Per un approfondimento sugli aspetti civilistici e sugli aspetti fiscali di questa forma societaria, ti invitiamo a leggere gli articoli collegati.
1. Definire le finalità di beneficio comune
Una volta compresa la filosofia del modello Benefit, il primo passo alla sua attuazione è definire le finalità di beneficio comune che l’azienda intende perseguire. Le finalità possono riguardare molteplici ambiti, come:
- Sostenibilità ambientale: riduzione delle emissioni, utilizzo di energie rinnovabili.
- Benessere sociale: politiche di welfare aziendale, formazione dei dipendenti.
- Supporto alla comunità: collaborazione con enti no-profit o progetti di sviluppo locale.
È importante che le finalità siano specifiche, misurabili e coerenti con il core business dell’azienda. Questo rafforza l’identità dell’impresa e sicuramente ne migliora la percezione anche da parte di clienti, investitori e collaboratori.
2. Adeguare lo statuto societario
Per diventare ufficialmente una Società Benefit, è necessario modificare lo statuto societario. L’oggetto sociale deve includere espressamente le finalità di beneficio comune e specificare gli ambiti in cui l’azienda intende operare per perseguire.
La modifica dello statuto va deliberata dall’assemblea dei soci e successivamente depositata presso il Registro delle Imprese. Questo passaggio richiede una corretta redazione dei documenti legali, motivo per cui è consigliabile affidarsi a consulenti esperti, come quelli del nostro Studio SDBA BENEFIT, esso stesso società benefit dal 2022.
3. Organizzare la governance Benefit e il sistema di controllo interno
Essere una Società Benefit presuppone l’attuazione di una governance aziendale che garantisca il perseguimento degli obiettivi dichiarati. È necessario nominare un responsabile interno (o esterno) per le attività di beneficio comune e adottare un sistema di controllo che monitori i risultati.
Sarà necessario redigere annualmente la relazione di impatto, un documento che descrive le azioni intraprese e i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi di beneficio comune dichiarati. La relazione deve essere allegata al bilancio e resa pubblica.
4. Comunicare il cambiamento in Società Benefit
La trasformazione in Società Benefit è innegabilmente un potente strumento di comunicazione e marketing. Informare i propri stakeholder del cambiamento, spiegando il significato e gli obiettivi della nuova forma societaria, rafforza la reputazione dell’azienda e ne aumenta il valore percepito.
Una volta completata la trasformazione, utilizza tutti i canali a disposizione per diffondere il messaggio: il sito web aziendale, i social media, le newsletter e gli eventi dedicati possono essere ottimi strumenti per comunicare la nuova identità Benefit dell’azienda.
Il passaggio a Società Benefit richiede competenze trasversali in ambito legale, fiscale e strategico. SDBA BENEFIT, forte di anni di esperienza in questo settore, offre un servizio di consulenza e assistenza, accompagnando le aziende in ogni fase della trasformazione.
Il nostro team è sempre disponibile per supportare nuove realtà nel costruire un futuro sostenibile e competitivo.



